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Anche Messenger ha il suo assistente vocale e si chiama “M”

“M” è un assistente personale che fornisce suggerimenti all’interno delle chat di Messenger e ha un approccio diverso rispetto alle AI a cui siamo abituati

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Molto prima che Siri arrivasse su iPhone Facebook aveva annunciato di star lavorando ad un’assistente personale. Dopo quasi 2 anni di test l’intelligenza artificiale del social network ha finalmente fatto il suo debutto all’interno delle chat di Messenger. L’AI è stata battezzata semplicemente “M” ed è in grado di fornire suggerimenti utili agli utenti in base al contesto della conversazione. Il software di Facebook agisce però in modo differente rispetto ad altri assistenti come Siri, Google Assistant o Alexa. “M” infatti è molto più simile ad un chatbot e con ogni probabilità nel corso del tempo diverrà centrale all’interno della strategia di Facebook riguardante i programmi che imitano il comportamento umano.

“M” è un sistema basato sul machine learning e quindi più viene utilizzato più i suoi suggerimenti diventano efficaci e contestualizzati. Come si può leggere nella nota pubblicata sul blog ufficiale di Facebook, l’assistente personale può ad esempio consigliare quale ristorante scegliere se si sta discutendo di una cena con gli amici. L’AI può anche prenotare in autonomia il noleggio di un auto, effettuare un pagamento o condividere la propria posizione, una funzione aggiunta su Messenger da appena qualche giorno. “M” diventa utile anche suggerendo lo sticker più adatto per commentare un messaggio condiviso in chat ma anche per organizzare un’uscita serale e addirittura per creare un sondaggio. Gli interventi di “M” saranno contraddistinti dal suo logo per evitare qualsiasi fraintendimento. Al fine di garantire il massimo dell’efficienza, Facebook ha scelto di affidare il miglioramento delle tecnologie di apprendimento naturale integrate in “M” ad un team di esperti in carne ed ossa.

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L’assistente personale sarà quindi un compagno di conversazione nascosto ma sempre pronto ad intervenire per dare consigli utili. Alcuni potranno pensare che il software potrebbe risultare piuttosto invasivo ma in realtà l’azienda di Menlo Park ha fatto in modo che sia l’utente a decidere quando utilizzare “M”. Quest’ultimo potrà infatti limitare i suoi suggerimenti ai soli argomenti che gli interessano.

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“M” è disponibile da giovedì per tutti gli utenti statunitensi di Messenger ma Facebook ha confermato che presto potrà essere utilizzato anche nel resto del mondo. L’annuncio del rollout globale dovrebbe arrivare alla F8 2017 (18-19 aprile), la conferenza per gli sviluppatori in cui il social network solitamente presenta i suoi nuovi prodotti.

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