Google IO 2017

Android O e la fotocamera sempre più smart: tutte le novità di Google I/O 2017

Tutte le novità di Google I/O 2017, il keynote dedicato ad Android: in arrivo la nuova versione del sistema operativo, ma anche una tecnologia ultra smart per le fotocamere.

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Allo Shoreline Amphiteatre di Mountain View, in California, si sta svolgendo l’annuale conferenza di Google, I/O che, analogamente a F8 di Facebook, vede tutte le figure chiave dell’azienda discutere pubblicamente dei piani futuri. Protagonista del keynote di apertura, tenuto dal CEO dell’azienda Sundar Pichai e dai suoi collaboratori, ovviamente, è stato l’universo Android, con diverse novità più o meno attese, per una conferenza che, per quanto non epocale in termini di “effetto wow”, si è dimostrata comunque solida. In apertura non sono mancati i numeri, che parlano di ben due miliardi di utenti Android attivi in tutto il mondo, quasi un terzo della popolazione mondiale. I risultati eccellenti non sono solo per Android, ma anche per i servizi googlecentrici, come Google Foto e YouTube.

Impossibile, però, non partire da Amazon O, la nuova versione del sistema operativo mobile di casa Google, che si è mostrato in tutto il abbacinante look giallo, simbolo di un release profondamente nuova, soprattutto nel suo cuore pulsante, Vitals, completamente rinnovato. A trarne beneficio è soprattutto il fattore sicurezza, attraverso Google Play Protect, una piattaforma integrata con il Play Store in grado di monitorare le App, ma spazio anche all’ottimizzazione del sistema operativo, con una migliore gestione della batteria, e una serie di novità specifiche per gli sviluppatori, come l’utilizzo e il supporto di un nuovo linguaggio di programmazione, Kotlin. A questo proposito, è stata annunciata la pubblicazione della seconda Developer Preview di Android O, che è inaugura, di fatto, il programma Beta e segna un importante passo di avvicinamento alla release ufficiale dell’aggiornamento. In termini di funzionalità, una delle caratteristiche principali di O sarà il “picture-in-picture”, un’estensione del multitasking che permetterà, un po’ come avviene su iOS, di usare più funzionalità del sistema operativo pur avendo aperta un’App. Infine, grande attenzione sarà riposta anche nell’ottimizzazione per i device di fascia bassa, vero tallone di Achille del sistema operativo di Google. Per questo motivo a Mountain View hanno annunciato anche Android Go, una sorta di versione light del sistema operativo e che, seppur basato su Android O, è pensato per girare senza problemi su dispositivi con 512MB o 1GB di RAM e memoria interna non troppo estesa. I primi smartphone equipaggiati con Android GO arriveranno nel 2018 e, in previsione dell’arrivo di GO, anche il Play Store si adeguerà, proponendo versioni lite dei servizi di Google e avvisando se alcune App non girano al meglio sul dispositivo. Con Android Go Google punta evidentemente a estendere ancora di più la sua base utenti, puntando dritta ai mercati emergenti, che saranno sicuramente uno dei terreni di scontro del prossimo futuro. Ecco, comunque, riepilogo delle novità presenti su Android 0:

  • Picture-in-picture consente di utilizzare due App contemporaneamente, come guardare un video durante una telefonata;
  • Notifications dots: le notifiche saranno visualizzate con un “pallino” colorato sull’icona dell’App, come avviene in iOS, ma senza numero a indicarne la quantità;
  • Autofill rende la procedura di configurazione di un nuovo smartphone immediata, sincronizzando le password e configurando autonomamente le App già utilizzate dall’utente.
  • Nuova home per Android TV che rende ancora più semplice ricercare contenuti e visualizzare anteprime;
  • Smart Text Selection, una funzione che migliora l’esperienza copia/incolla grazie al machine learning che riconoscerà il tipo di testo copiato.

Le novità, però, non si fermano ad Android O, ma coinvolgono anche i diversi servizi dell’azienda. Google Foto e Google Assistant, per esempio, potranno godere della nuova tecnologia Lens, una tecnologia che, attraverso la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale, potrà analizzare le immagini per ricavare informazioni e riconoscere elementi. Un esempio? Inquadrate un fiore, e lo smartphone vi dirà di che specie è e dove potete comprarlo, oppure saprà interpretare automaticamente un cartellone pubblicitario fornendovi informazioni utili sul prodotto. Insomma, un nuovo livello di applicazione per fotocamera, il tutto orchestrato da Google Assistant, che finalmente arriverà in Italia, entro la fine dell’anno, e sarà compatibile anche con iOS. L’assistente di Google, inoltre, ha guadagnato l’abilità di essere poliglotta e potrà sfruttare Google Translate per tradurre semplici testi. Google Foto, invece, suggerirà le persone con cui condividere le foto riconoscendole in automatico, e saprà anche selezionare gli scatti migliori per estere stampati in album fisici, sempre in maniera del tutto autonoma.

Le conferenze di Google I/O continuano anche oggi e domani e, per non perdersi nessuna novità, è possibile seguire l’hub dedicato sul sito di Google.

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