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Assassin’s Creed – il film: la nostra recensione

Un film tratto da un videogioco può essere un buon film? Lo abbiamo visto in anteprima, ecco cosa ne pensiamo da videogiocatori incalliti

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Film e videogiochi vanno sempre più d’accordo: il Tom Cruise di Edge of Tomorrow che assalta la spiaggia piena di alieni, muore e ci riprova duemila volte finché non si trasforma in un killer infallibile di “cosi” tentacolati è il giocatore che prova Call of Duty a difficoltà super estrema imparando a proprio spese la posizione dei nemici, come pure la serie TV del momento, Westworld, può essere compresa fino in fondo soprattutto dai veterani di open world come Red Dead Redemption o GTA.

Tuttavia, se da una parte registi e designer di videogiochi stanno imparando a parlare allo stesso pubblico, dall’altra i film tratti dai videogiochi variano storicamente tra il delirante e il tragicomico. Chi non si ricorda Bob Hoskins che prova inutilmente a rendere simpatico Super Mario, o in tempi più recenti l’agghiacciante Pixels con le sue citazioni un po’ a casaccio?

Ci siamo quindi avvicinati alla sala riservata alla proiezione in super anteprima di Assassin’s Creed con un misto di speranza e terrore. Certo, la trama della saga “made in Ubisoft” si presta moltissimo a una trasposizione cinematografia, ma il rischio del disastro, quando si tratta di videogiochi che diventano film, è sempre incombente.

Se siete vissuti in un bunker atomico su Marte negli ultimi dieci anni e non sapete cos’è Assassin’s Creed, ve lo raccontiamo subito: da tempi immemori, ci sono due forze che si combattono nell’ombra, lontane dai riflettori della Storia. Da una parte i Templari, che cercano di mantenere l’ordine costituito e impedire all’umanità di liberarsi dalle catene dell’ignoranza. Dall’altra, gli Assassini, un gruppo di “resistenti” che fa di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ai Templari, compreso aspettarli in un vicolo buio e tagliar loro la gola senza troppe cerimonie. Il videogame Assassin’s Creed è fatto di città tutte da esplorare, palazzi da scalare come un impavido parkour, e combattimenti dall’ombra contro bersagli ostili alla causa dei “buoni”, ovvero gli Assassini. Il primo episodio era ambientato in Terra Santa durante le Crociate, poi si è passati al Rinascimento italiano, quindi ci siamo trasferiti nelle Americhe, e infine di nuovo nel Vecchio Mondo con un capitolo alla Corte di Re Luigi XV. L’ultimo Assassin’s Creed, Syndicate, si svolge nella Londra di fine 1800, quella della Rivoluzione Industriale.

Il film Assassin’s Creed racconta la storia di Callum Lynch, interpretato da un convincente Micheal Fassbender, che viene rapito dai Templari dei tempi moderni. Grazie a uno speciale macchinario, Callum può rivivere le avventure dei suoi antenati Assassini, e svelare – volente o nolente – ai suoi carcerieri dove si trova un particolare manufatto che stanno cercando da tantissimo tempo. Il film quindi si divide in momenti ambientati nella Spagna contemporanea, dove Callum si confronta con i Templari moderni, e sequenze nel passato, più precisamente nel 1492, quando il suo antenato Assassino combatteva con spade e coltelli da lancio i Templari del suo tempo, quelli della Santa Inquisizione che bruciavano gli eretici e volevano liberare la terra iberica dagli infedeli musulmani.

Assassin’s Creed
è un film d’avventura che funziona molto bene, soprattutto quando viaggiamo indietro nel tempo e vediamo gli Assassini duellare con i Templari sui tetti, saltare tra le mura degli edifici o sulle corde appese tra i cornicioni. La parte moderna è più legata agli “spiegoni”, su come funziona la macchina che legge il DNA di Fassbender e sulle fumose teorie di dominazione dei Templari.

Chi vi scrive adora gli Assassin’s Creed videoludici, soprattutto dal secondo episodio in poi, quello ambientato nell’Italia Rinascimentale. Li ho finiti praticamente tutti, cercando di spremerli fino all’osso completando ogni missione principale e secondaria. Partendo da questo presupposto, posso dirvi che il film Assassin’s Creed mi è piaciuto, e pure parecchio. Siamo lontanissimi dalle forzature di Super Mario Bros e di tanti altri film “ispirati” in malo modo ai videogiochi, dove la sensazione per tutta la durata della pellicola era che regista e attori non avessero mai nemmeno visto da lontano una fotografia del cabinato del videogame che stavano “convertendo” in film.

In Assassin’s Creed ho visto le situazioni che mi sarei immaginato di vedere in un film fatto bene su questa saga: ci sono gli Assassini che affrontano orde di Templari, più numerosi ma meno abili. Ci sono i duelli sui cornicioni, ci sono persino le piccionaie (anche se le vedrete di sfuggita), c’è naturalmente il “salto della fede” che gli Assassini utilizzano per buttarsi da un campanile alto trenta metri e atterrare in un minuscolo carro pieno di fieno senza farsi un graffio. Ci sono le bombe fumogene e ovviamente ci sono tanti Templari che finiscono con la gola tagliata quando meno se lo aspettano.

Foto dal film Assassin’s Creed

Questi elementi sono fusi nelle sequenze da film d’azione in modo sensato: non ho mai pensato “questa cosa l’hanno messa proprio perché erano costretti”. Certo, come in tutti i film d’azione, Assassin’s Creed ha una sua logica: qua non vedrete mai nemmeno nel “presente” gente che imbraccia un fucile d’assalto e si mette a sparare. Si combatte sempre con spade, picche e balestre, anche quando si menano le mani nel presente, ci si arrampica non appena si può e si corre sempre il più vicino possibile allo strapiombo!
Addirittura, lo “spiegone” del film è molto più azzeccato e comprensibile rispetto a quello nel videogioco, che infatti nei capitoli ludici più recenti è praticamente sparito. Pur avendo completato tutti gli Assassin’s su PC o console, vedendo il film mi è sembrato quasi tutto più logico e motivato. Vi dico anche che se mai dovessero fare il videogame tratto dal film Assassin’s Creed, lo comprerei subito. Non ho grossi dubbi: Assassin’s Creed è il migliore film tratto da un videogioco, e in generale un buonissimo film d’azione. Non un capolavoro irrinunciabile, ma un buon film da vedere anche con amici e amiche che non sono appassionati gamer.

Per l’appunto: e chi non ha mai giocato a Assassin’s Creed? Difficile calarmi nella parte di chi non ha nemmeno sentito parlare del gioco, ma credo che andando a vedere questo film non ne rimarrà deluso. La storia si regge benissimo da sola, e chiunque abbia compreso Matrix non avrà difficoltà a capire cosa succede nel film. Certo, un non-giocatore non coglierà tutte le citazioni più o meno sottili ma il film, a parer mio, rimane godibilissimo anche per chi non sa nemmeno da che parte si prende in mano un joypad o chi era Ezio Auditore.

Assissin’s Creed arriverà nelle sale italiane il 4 gennaio 2017.

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