burger king google assistant

Burger King ha ingannato Google Assistant per farsi pubblicità

Burger King nel suo ultimo spot ha pensato ad uno stratagemma per pubblicizzare un panino tramite l’ignaro Google Assistant. La cosa non è piaciuta a Big G

Share With:

L’ultima pubblicità di Burger King potrebbe rivelarsi la nuova frontiera del marketing. Il colosso della ristorazione statunitense ha pensato ad un modo creativo e si può dire anche piuttosto subdolo per sfruttare  l’assistente personale Google Assistant come mezzo promozionale a sua insaputa. Big G non era ovviamente a conoscenza di questa campagna ed infatti ha subito preso provvedimenti per renderla più innocua.

L’idea di Burger King è semplice quanto geniale. Nello spot di appena 15 secondi vediamo un suo dipendente mentre spiega come sia facile elencare i pregi e la qualità degli ingredienti presenti nei suoi Whopper Burger. Il protagonista poi sfrutta a proprio vantaggio il comando vocale per attivare Google Assistant affermando: “Ok Google, che cos’è il Whopper Burger?“. A questo punto chiunque stia guardando lo spot e abbia a portata di mano un device con integrato l’assistente personale (TV, smartphone o l’altoparlante domestico Home) riceverà in automatico tutte le informazioni sui panini di Burger King anche se non ha proferito parola. Un’operazione di marketing di questo tipo è del tutto inedita e potrebbe spingere anche altre aziende a fare altrettanto. A Google però non piace essere sfruttato e quindi ha fatto in modo di filtrare l’audio della pubblicità per evitare l’attivazione del suo assistente.

Questa non comunque la prima volta che Google Assistant si trova nei guai per colpa della pubblicità. L’azienda di Mountain View ha promesso fin dalla sua presentazione che avrebbe limitato operazioni di marketing legate al suo assistente personale ma alcuni utenti sono rimasti sorpresi quando il loro dispositivo Home gli ha consigliato di andare a vedere al cinema il live action di un celebre cartone animato Disney mentre gli forniva le informazioni sul meteo e il traffico. “In ogni caso, “La Bella e la Bestia” è nei cinema a partire da oggi. In questa versione della storia, Belle è l’inventrice e non Maurice“, affermava Google Assistant. L’assistente personale trae dalle ricerche online e dalle abitudini dell’utente le informazioni da fornirgli ma in questo caso coloro che hanno ascoltato il messaggio hanno assicurato di non aver mai cercato sul web il film con Emma Watson come protagonista.

Google ha poi spiegato la situazione sulle pagine di The Verge: “Non è da intendersi come un’inserzione. Ciò che sta circolando in Rete è una parte della funzionalità My Day: dopo aver fornito dati utili a proposito della giornata, a volte inseriamo contenuti temporanei. Stiamo continuando a sperimentare nuovi modi per offrire informazioni esclusive agli utenti e in questo caso avremmo potuto fare di meglio“.

Non è stato inserito nessun commento.

Accedi


Nome utente
Crea un nuovo account!
Password
Hai dimenticato la password?

Registrati


Nome utente
Email
Password
Conferma la Password
Sesso
Indirizzo
Citta
Provincia
Professione
Telefono
Desidero ricevere la newsletter
Accetto le condizioni di utilizzo del servizio
Ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del codice civile italiano si accettano espressamente i seguenti articoli del Contratto: 1. (automatica accettazione della più recente versione del Contratto); 7. (diritti di privativa); 8. (manleva); 9. (modifiche e cancellazioni); 10 (limitazione di responsabilità); 12. (legge applicabile e foro competente)
Autorizzo al trattamento dei miei dati personali come descritto nell'articolo 8
Autorizzo la cessione dei miei dati personali a terzi/partner
Hai già un account? Esegui la login

password dimenticata?


Nome utente o Email
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com