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Facebook: nuovi strumenti di prevenzione dei suicidi per LGBTQ

Facebook ha implementato i suoi strumenti per la prevenzione del suicidio e ha aggiunto un portello di ascolto per i teenager LGBTQ

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In questi giorni ha suscitato un certo scalpore un gioco perverso chiamato Blue Whale. Il fenomeno è nato in Russia sul social network VKontakte ed è stato portato alla luce in Italia da un’inchiesta de Le Iene. Il gioco, se così si può definire, consiste in una serie di 50 prove di autolesionismo ed avrebbe portato diversi teenager al suicidio. Al di là del fatto se esista o meno un’effettiva correlazione tra Blue Whale e la morte di questi giovani è assolutamente vero che molti ragazzi si sentono persi e soli e ciò avviene anche all’interno della comunità omosessuale.

Facebook da diversi anni ha introdotto una serie di strumenti di prevenzione del suicidio. Dallo scorso giugno l’azienda di Menlo Park permette agli utenti di segnalare i post di amici che potrebbero confermare la loro intenzione di suicidarsi o farsi del male in tutti i Paesi in cui la sua piattaforma è disponibile.

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A marzo è stata inoltre presentata una nuova AI in grado di identificare in automatico i segni di comportamenti autolesionistici attraverso l’analisi del volto. L’intelligenza artificiale è attiva anche sulla piattaforma di streaming video Facebook Live. Il sistema permette agli spettatori di mettersi in contatto con l’autore della diretta e a quest’ultimo renderà molto più visibili alcuni tasti con un collegamento a varie associazioni di aiuto e ascolto. Il social network permette di mettersi in contatto con questi enti no profit anche attraverso l’app Messenger e oggi il servizio è stato ulteriormente implementato con l’ingresso di The Trevor Project. Lo sportello di ascolto è stato pensato per fornire sostegno e conforto a teenager lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer che hanno intenti suicidi. I volontari saranno disponibili nel corso dei prossimi mesi.

Negli ultimi tempi c’è stata una vera impennata di violenza condivisa sul social network. Il 25 aprile su Facebook Live è stata diffusa la diretta dell’impiccagione di una bambina di appena 11 mesi a Puhket, in Thailandia. Due giorni dopo un uomo in Alabama ha invece trasmesso live il suo suicidio. Il CEO dell’azienda di Menlo Park, Mark Zuckerberg, ha quindi annunciato tramite il proprio profilo che l’anno prossimo verranno assunti altri 3mila revisori in tutto il mondo che si andranno ad aggiungere all’attuale team di 4.500 persone il cui compito è quello di controllare le segnalazioni fatte dagli utenti.

Proprio la scorsa settimana, abbiamo ricevuto una segnalazione relativa a una persona che su Live stava considerando l’ipotesi di suicidio. – ha scritto Zuckerberg – Abbiamo immediatamente contattato le forze dell’ordine che sono state in grado di impedire alla persona di farsi del male. In altri casi, non siamo stati così fortunati“.

Facebook in Italia consente di contattare via Messenger i volontari di Telefono Amico e Telefono Azzurro per i minori.

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