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Il futurologo di Google conferma: “La singolarità tecnologica si avvicina”

Ray Kurzweil ritiene che tra pochi anni l’intelligenza artificiale avrà le stesse capacità del cervello e questo ci porterà alla singolarità tecnologica, il momento in cui il progresso non sarà più prevedibile per l’uomo

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Ray Kurzweil è capo ingegnere presso Google ma è conosciuto soprattutto per essere un futurologo e esperto di transumanesimo le cui previsioni si sono rivelate corrette nelle maggior parte dei casi. Lui stesso ha voluto calcolarne l’accuratezza: delle 147 teorie sul futuro esposte dagli Anni 90 ad oggi l’86% si sono effettivamente realizzate e il 12% sono state parzialmente corrette. Kurzweil ha parlato di cosa ci aspetta nei prossimi anni durante la conferenza SXSW in Texas e ha confermato che un giorno i computer saranno davvero in grado di pensare ed imparare come il cervello umano e che il prossimo balzo evolutivo è ormai vicino.

Uno dei momenti chiave nella storia della nostra specie arriverà nel 2045. In questo anno l’esperto prevede che sarà raggiunta la cosiddetta singolarità tecnologica, ovvero quando il progresso nel campo dell’informatica e delle scienze sarà talmente veloce che sarà impossibile da prevedere e comprendere. Quando raggiungeremo questo traguardo l’intelligenza artificiale e quella biologica diverranno connesse e indistinguibili come in “Ghost in the Shell”. Le potenzialità del cervello saranno elevate esponenzialmente grazie alle macchine e i primi segni di questo sviluppo sono già presenti oggi. Basta pensare al sistema di lettura del pensiero ideato da Facebook o al laccio cerebrale su cui sta lavorando il patron di Tesla, Elon Musk. Kurzweil ritiene che il primo step verso questa rivoluzione epocale, che lui ha definito una quinta era dell’umanità, avverrà circa 15 anni prima. Nel 2030 l’intelligenza artificiale sarà una realtà in grado di comprendere pensieri astratti e complessi. Mentre altri ritengono che i computer senzienti potrebbero rivelarsi una minaccia alla nostra esistenza il futurologo è molto più ottimista e prevede l’avvento di nanobot nel flusso sanguigno per controllare costantemente il nostro stato di salute e la possibilità di connettere la corteccia celebrale al cloud.

Possiamo magari non concordare con Kurweil sulle date ma è ormai evidente che i computer sono destinati a diventare sempre più potenti e presenti nella nostra quotidianità nonostante la legge di Moore sembra stia diventando sempre meno valida. Saranno queste conoscenze che ci porteranno su altri pianeti e forse alcuni di noi potranno vedere l’inizio di questo nuovo Rinascimento.

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