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HomePod, iOS 11, il nuovo iPad e iMac Pro: tutte le novità di Apple al WWDC

Tutte le novità di Apple al WWDC: iOS 11, i nuovi iMac, iPad e HomePod – A San Jose Apple ha presentato tutte le novità per gli sviluppatori.

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Non una conferenza epocale quella al WWDC di Apple, ma una dimostrazione di forza a tutto campo per la casa di Cupertino, che sostanzialmente gioca a tutto campo portando piccole novità in ogni comparto della sua offerta, sia software che hardware. Non che ci si aspettasse troppo di diverso, d’altronde il WWDC è l’evento organizzato per gli sviluppatori e l’obiettivo principale era presentare la nuova direzione di Apple su tutti i fronti, ma non sono mancati spunti interessanti e, contestualmente, qualche novità hardware. Sul palco del Convention Center di San Jose Tim Cook si è presentato con un maglione viola, una curiosa scelta cromatica, quasi sprezzante di ogni scaramanzia, condivisa da tutti gli speaker della conferenza, e ha immediatamente dedicato ai developer un simpatico spot dal vibe anni ’80 che gioca sul concetto di “appocalisse”. Un mondo senza App, per Apple, non può esistere, e di conseguenza, gli sviluppatori diventano il fulcro del futuro dell’azienda di Cupertino.

Le novità, come dicevamo, hanno riguardato un po’ tutti gli ambienti di sviluppo di Apple, e diciamo che nelle oltre due ore di diretta, al netto di un ritmo non sempre sostenuto, la sensazione che si è avuta è che tutto sommato l’universo della mela stia puntando sempre di più sull’integrazione dei sistemi desktop e mobile, con buona pace di chi vorrebbe una Apple più espandibile, ma con gli indubbi vantaggi che un sistema chiuso può offrire. L’azienda di Cupertino è sembrata sul pezzo su tutto e attenta ai trend del mercato: c’è stato spazio per la realtà virtuale, ma soprattutto per un’AR senza dispositivi di terze parti e completamente integrata all’interno della fotocamera di iPhone e iPad. Non sono state mostrate applicazioni reali della tecnologia, ma un po’ come ci ha già detto Facebook, l’AR del futuro passa sicuramente per il nostro smartphone.

watchOS e TvOS

Le novità per i sistemi operativi di Apple TV e Apple Watch sono poche, ma significative. WatchOS arriva alla sua quarta versione, disponibile dall’autono, e potrà godere dei vantaggi del machine learning per Siri in modo da garantire notifiche intelligenti e contestuali. In sostanza, le diverse watch face cambieranno da sole in base all’utilizzo che faremo del dispositivo e in base alle informazioni che daremo a Siri. Arrivano anche nuove e notevoli integrazioni in ambito fitness con l’integrazione con dispositivi di terze parti, e la possibilità di utilizzare Apple Watch come “iPod” durante le sessioni di attività fisica senza avere la necessità di portare con sé il proprio iPhone. Su Apple TV, invece, è stato annunciato l’arrivo di Amazon Prime Video.

Mac OS High Sierra

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Al netto di un nome non esattamente brillante, il nuovo OS lavora soprattutto sotto la scocca, grazie a un’ottimizzazione migliore volta a migliorare le prestazioni e a favorire l’integrazione con iOS. Importantissimo è il nuovo file system (ovvero il modo in cui i file sono organizzati e scritti sull’hard disk), in grado di velocizzare sensibilmente le operazioni di copia e sincronizzazione dei file. In quest’ottica, le librerie condivise su iCloud sulla carta potranno essere sostanzialmente veloci come quelle su disco, per un’organizzazione incredibilmente centralizzata dei contenuti su tutti i dispositivi. A tutta velocità anche il nuovo Safari, che diventa il browser più rapido (più veloce dell’80% rispetto a Google Chrome) e guadagna funzioni smart in grado di rendere la navigazione meno stressante (per esempio, può bloccare da solo le funzioni di autoplay). Le maggior applicazioni proprietarie, inoltre, godranno di un nuovo restyling, ma è Foto quella che sembra diventare sempre più un editor fotografico in grado di essere un ottimo complemento di Photoshop e tool più blasonati, grazie alla capacità di dialogare con altri software. Gli sviluppatori in ascolto, invece, saranno ben lieti di sapere dell’aggiornamento delle librerie grafiche, ovvero Metal, in grado di velocizzare incredibilmente l’accesso alla GPU e rendere i computer di Apple pronti per la VR. Non che stia avendo successo, ma è palese l’idea di Apple di combattere comunque su tutti i fronti.

Nuovi iMac

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Visto che si è parlato tanto di performance, è arrivato anche il nuovo hardware: Apple ha annunciato infatti un nuovo iMac per utenti professionali. Una macchina d’alta fascia che affianca, e in parte sostituisce, il Mac Pro, e non rinuncia al form factor iconico dell’iMac. D’altronde, se il Mac Pro ha perso la possibilità di essere aggiornato, tanto vale utilizzare una soluzione integrata ben più bella rispetto al design a “cestino”. I nuovi iMac Pro sono bellissimi, si differenziano dai “normali” per via del colore, space grey, e offrono il meglio in termini di prestazioni:

  • Schermo: 5K Retina Display
  • Processore: Intel Xeon fino a 18 core
  • RAM: fino a 128 GB ECC
  • Memoria interna: fino a 4 TB di SSD
  • Scheda video: AMD Radeon Vega, fino a 11 TFLOPS in single precision, fino a 22 TFLOPS in half precision
  • 4 x Thunderbolt 3 (USB Type-C), UHS-II SDXC Card Slot, webcam 1080p

Il prezzo? Alto, visto che si parla di almeno 4,999 dollari, e saranno in vendita a partire da dicembre.

Novità anche per gli iMac classici: processori Intel Core Kaby Lake di settima generazione, accompagnati da due porte Thunderbolt 3.0, ovvero USB Type-C, che permetteno il collegamento rapido di monitor aggiuntivi o altri accessori, e nuovi display, più brillanti e in grado di visualizzare oltre un miliardo di colori.
Queste le configurazioni di base:

  • iMac 21,5″ (schermo full HD): fino a 32 GB di RAM, Intel Iris Plus Graphics 640 con 64 MB di eDRAM
  • iMac 21,5″ (schermo 4K): fino a 32 GB di RAM, Radeon Pro 555/560 con 4 GB di VRAM, 3 volte più veloci dei predecessori
  • iMac 27″ (schermo 5K): fino a 64 GB di RAM, Fusion Drive con SSD più veloci del 50% e HDD fino a 2 TB, Radeon 570, 575 o 580 con 8 GB di VRAM (fino a 5,5 TFLOPS), 80% più veloci

Il 7 giugno, invece, arriva anche l’aggiornamento per i Macbook Pro, che guadagnao i Kaby Lake Core i7 più veloci ed SSD più performanti. Il modello da 13″ avrà una configurazione alternativa intermedia, mentre quello da 15″ sarà dotato di più memoria video.

iOS 11: Siri, machine learning e nuovo App Store

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La parte più interessante della conferenza è stata sicuramente quella riguardante iOS 11, il nuovo sistema operativo per iPhone e iPad in arrivo in autunno. Intanto sarà un sistema sempre più Siricentrico, dato che, come sul nuovo watch OS, anche iOS sarà in grado di fornire consigli contestuali, come accade, sostanzialmente con Google Now. Dai posti migliori da visitare in tempo reale, fino al suggerimento delle risposte da dare in base ai propri impegni, Siri diventa un’assistente virtuale a tutto tondo, e fra le diverse feature guadagna anche la possibilità di tradurre frasi al volo. Insomma, Siri si adatta a noi e prova a farci vivere meglio, o almeno in maniera più produttiva. Oltre all’aggiornamento dell’assistente virtuale, che guadagna anche una voce maschile, arrivano novità multimediali: video e foto adotteranno nuovi standard in grado di far risparmiare spazio e migliorare la qualità degli scatti o delle riprese. Il codec H.265 migliorerà la resa dei video Ultra-HD, mentre il formato HEIF sostituirà JPG per le fotografie, con una compressione decisamente più efficace in termini di rapporto spazio-qualità. Rivoluzionate le live-photos, in grado di raggiungere nuovi livelli di fotografia computazionale e trasformarsi in immagine statiche di qualità superiore, grazie all’effetto “lunga esposizione” o alla possibilità di creare dei loop in stile Boomerang. Se la gestione delle foto si avvicinerà sempre più a una di tipo desktop grazie all’integrazione con l’App Foto, c’è ancora da capire come avverrà la condivisione al di fuori dell’universo Apple, ma è evidente che in termini qualitativi iOS 11 sarà particolarmente apprezzato da tutti gli street photographers da mobile. L‘altra grande novità sarà il design totalmente rinnovato dell’App Store, che potrà godere di divisioni più organiche e della separazione definitiva tra App e Giochi. Lo stile ricorda decisamente quello di Apple Music, e le schede delle singole App saranno più informative e più curate, in maniera tale da garantire una panoramica ben più completa delle singole applicazioni. Niente da dire sulle App più importanti, le cui schede sono davvero bellissime, e ricordano da vicino i canvas di Facebook, mentre chissà quanto saranno curate quelle delle App minori. In realtà, a dirla tutta, quello delle schede potrebbe essere anche un indicatore efficace dell’affidabilità degli sviluppatori. Contestualmente al nuovo App Store è stato annunciato Monument Valley 2, il seguito del puzzle game più bello disponibile su App Store. Il gioco è già disponibile al prezzo di 5,49 euro. Se utilizzate un iPhone come navigatore sarete felici di sapere che Maps guadagna delle funzionalità nuove proprio in funzione di guida assistita, superando di gran lunga Google Maps dal punto di vista delle informazioni sul proprio veicolo. Bellissima la modalità “non disturbare perché sono alla guida” che neutralizza istantaneamente tutte le potenziali distrazioni che possono arrivare dal cellulare, e che è anche in grado di attivarsi da sola perché il dispositivo si accorge di essere in movimento. Apple Pay, il sistema per i pagamenti contactless di Apple, diventa sempre più simile a Paypal, e può contare su un vero e proprio conto e sulla possibilità di inviare i pagamenti ai privati tramite iMessage. Novità minori arrivano che in termini di domotica e AirPlay, e rendono iOS sempre più il telecomando universale di Apple. In questo senso è da interpretare anche il nuovo design del control center, molto più completo e utile. Non è stato ufficializzato, invece, il passaggio definitivo alle App a 64bit, probabile, ma non ancora certo. In questo senso, il “panico” che si era diffuso oggi riguardo la sparizione delle vecchie App dallo store è rientrato, visto che le vecchie App sono normalmente ricomparse all’interno della piattaforma di Apple, ma non è escluso fosse una prova per il futuro.

Nuovi iPad Pro 10,5″

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A far uso intensivo di iOS 11 saranno i nuovi iPad Pro. Il 9,7″ diventa più grande, e guadagna il 20% di schermo, grazie alla riduzione della cornice, raggiungendo i 10,5″. In termini di specifiche hardware sarà rinnovato anche il 12,9″ ed entrambi saranno disponibili anche in nero. Più bello (ma non edgeless) e più potente, il nuovo iPad guadagna il 40% di potenza grazie al processore A10X Fusion a 6 core e una GPU a 12-core, e uno schermo ancora migliore grazie al pannello TrueTone ultra brillante. Nuova anche la fotocamera posteriore da 12MP (quella anteriore invece è da 7MP) e stabilizzazione ottica, con un’apertura di f 1.8 (ovvero molto luminosa), in grado di restituire immagini più nitide che in passato grazie al nuovo sensore più performante. Infine, la novità più succosa riguarda sicuramente il le funzioni specifiche di iOS 11, che regalano a iPad Pro le caratteristiche di un vero e proprio MacBook: un dock personalizzabile con ben più di quattro icone, la possibilità di utilizzare un vero multitasking sulla base del drag & drop, scrivanie virtuali multiple e, soprattutto, Apple Files, una sorta di “esplora risorse” che debutta con dieci anni di ritardo sui tablet con la mela. Meglio tardi che mai. Migliorato, infine, anche il supporto della Apple Pencil, soprattutto per ciò che riguarda l’uso comune di penna per appunti. Prezzi e disponibilità: si parte da 739 euro per il modello da 10,5″ e da 909 euro per il 12,9″. I preordini partono da oggi, ma sarà possibile acquistarli a partire dalla prossima settimana.

Home Pod

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L’universo di Apple Music è sempre più ricco, e oltre a guadagnare nuove funzionalità sociali in maniera da avvicinarsi sempre più a Spotify, arriva anche l’home speaker ufficiale di Apple. Dal prezzo competitivo di 349 dollari, Home Pod è un altoparlante da salotto di qualità estremamente alta in grado di adattare l’erogazione della musica in base alla conformazione della stanza in cui si trova, ma è anche il perfetto complemento di Siri, e diventa di fatto un concorrente di Echo e Sonos. Arriverà a dicembre in bianco e space grey.

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