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Quando il ladro è meno smart dei cellulari che prova a rubare

Un goffo ladro di smartphone è stato beccato al Coachella intento a rubare oltre cento smartphone… perché non aveva fatto i conti con la funzione di geolocalizzazione.

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La prima parte del Coachella Music and Art festival, svoltasi nel weekend di Pasqua, non sarà ricordata solo per le performance di Lady Gaga, Radiohead e Kendrick Lamar, ma anche per uno dei tentativi più goffi di maxi-furto della storia dei concerti. A salire alla ribalta, suo malgrado, è Reinaldo De Jesus Henau, un uomo trentaseienne residente a New York che, oltre a essere abbastanza poco in linea con il look hipster e flower power del festival più alla moda del mondo, aveva pensato a sfruttare l’altissima concentrazione di persone “cool” e euforiche a causa di musica e alcol per portarsi a casa oltre cento (130!) smartphone in maniera del tutto indebita.

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A rovinare la festa del “buon” Reinaldo, però, non è stata tanto l’ingordigia, visto che i 100 smartphone erano stati abilmente trafugati, ma il suo essere meno “smart” dei dispositivi rubati. Il ladro, infatti, non aveva fatto i conti con la funzione di localizzazione presente su oramai tutti i cellulari. L’alto numero dei furti, infatti, ha messo subito in allarme i social, dove immediatamente le vittime hanno cominciato a confrontarsi sulla dinamica dell’accaduto. Su reddit è stato aperto immediatamente un topic dove la situazione è stata aggiornata in tempo reale, ed è proprio da lì che sono partite le ricerche della Indio Police Department, che ha ristretto immediatamente la zona di interesse al padiglione Sahara, che è diventato il centro nevralgico delle operazioni. A quel punto le persone il cui cellulare era stato rubato si sono immediatamente recate lì per collaborare con le autorità, attivando la funzione “Trova cellulare”. Il fatto che tutti gli smartphone trafugati comparissero nella stessa zona ha chiaramente insospettito la polizia, che si è messa immediatamente all’opera, identificando e fermando il ben poco accorto ladro.

Al di là del buffo aneddoto, la storia del Coachella ci dice quanto in realtà le funzioni del nostro smartphone possano essere efficaci soprattutto in contesti condivisi, dove la tecnologia invece che dividere le persone diventa uno strumento di condivisione reale in grado di dare benefici all’intera comunità e scoraggiare qualsiasi condotta illegale.

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