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L’IA di Google batte il miglior giocatore al mondo di Go

Un’intelligenza artificiale di Google ha battuto il miglior giocatore al mondo di Go in un’appassionante sfida conclusasi con mezzo punto di scarto.

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Le intelligenze artificiali di DeepMind (azienda del gruppo di Google) continuano a fare passi da gigante, e iniziano a mettere in discussione il primato degli essere umani in alcune circostanze, come una partita a Go, il famoso gioco da tavolo orientale. AlphaGo, questo il nome dell’IA, ha battuto Ke Jie, il miglior giocatore al mondo di Go. Non è la prima volta che l’IA sconfigge un campione, e lo scorso anno aveva avuto la meglio su Lee Se-dol per 4-1.

La vittoria contro Ke Jie, però, è ancora più importante, perché arriva dopo una striscia positiva di 60 successi consecutivi in partite online (dove AlphaGo utilizzava lo pseudonimo Master) e perché il diciannovenne cinese è di gran lunga il più bravo giocatore di Go al mondo. L’IA ha vinto soltanto di mezzo punto, e lo scarto ridotto fa pensare a una chiara strategia da parte di AlphaGo di puntare alla vittoria senza minimamente pensare allo scarto, che da un lato riconosce il talento di Ke Jie, che si è dovuto adeguare a partita in corso alle mosse dell’AI di Google, e dall’altro dimostra una grande maturità da parte dell’IA, capace di valutare l’opportunità migliore in base al rischio minore. AlphaGo, infatti, ha sempre comandato il gioco, e il campione cinese ha seguito il gioco cercando di limitare i danni, cominciando a utilizzare la stessa strategia dell’IA. Quella di ieri è solo la prima di una serie di tre partite, che si stanno tenendo durante il Future of Go Summit, evento organizzato da Google a Wuzhen, in Cina. Giovedì (ma da noi sarà domani) ci sarà il secondo match e sabato la finale. C’è da capire se, dopo la prima partita, l’abilità di Ke Jie nel migliorare il proprio gioco in base agli avversari porterà l’umano a comandare il gioco e, contemporaneamente, bisognerà capire cosa e quanto AlphaGo avrà imparato dal primo scontro e se, per esempio, varierà strategia. Venerdì, l’IA sarà impegnata in altri due match: nel primo farà parte di un team di esseri umani, mentre in un altro sfiderà cinque giocatori professionisti cinesi contemporaneamente.

Demis Hassabis, CEO di DeepMind, ha dichiarato: “È stata una partita bellissima e Ke Jie merita tantissimo rispetto, perché ha tirato fuori il meglio da AlphaGo e l’ha costretto davvero a spingersi al limite”. Vedremo se, nel corso delle prossime partite, effettivamente, l’IA avrà ancora modo di stupire, o davvero si è già espressa al massimo delle sue capacità.

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