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Mentre Google boicotta chi nega il riscaldamento globale, il 2014 diventa l’anno più caldo di sempre

Da un lato chi non crede al global warming, dall'altro Big G e gli scienziati che ci mettono in guardia

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La prima notizia che dobbiamo darvi riguarda direttamente gli argomenti che siamo soliti trattare su Youtech: Google ha infatti annunciato, per bocca del CEO Eric Schmidt, di aver ritirato il proprio sostegno all'ALEC, l'American Legislative Exchange Council, un gruppo politicamente schierato a destra, che comprende politici e rappresentanti di grandi aziende del settore privato e che ha fatto del liberismo di mercato la propria bandiera. Google faceva parte, insieme a Microsoft, della task force dell'ALEC dedicata a Comunicazione e tecnologia, con la quale stava lavorando a proposte per riformare la privacy online.

Niente da fare, la collaborazione è saltata: ALEC riceve infatti fondi anche da grosse compagnie petrolifere come la Exxon, e in più negli anni si è opposta strenuamente alla ricerca sulle energie rinnovabili e alla regolamentazione delle centrali a carbone, ha provato a far passare una legge che qualificasse gli attivisti ecologisti come terroristi, e soprattutto (questo non è proprio andato giù a Google) ha messo in dubbio l'esistenza del riscaldamento globale, e l'attribuzione delle sue cause alle azioni dell'uomo. «Tutti sanno che i cambiamenti climatici sono in atto» ha spiegato Schmidt in una conversazione radio che potete ascoltare qui. «Chi lo nega fa solo del male ai nostri figli e nipoti, e contribuisce a rendere il mondo un posto peggiore. Google ha una posizione molto netta sull'argomento, e crede che le decisioni vadano prese basandosi sui fatti».

I fatti, appunto, e qui arriviamo alla seconda notizia: l'ultimo rapporto dell'NOAA, la National Oceanic and Atmospheric Administration, svela infatti che nel mese di agosto il livello sempre crescente degli oceani ha infranto qualsiasi record precedente (il più recente risaliva appena a giugno), almeno da quando l'uomo ha cominciato a raccogliere dati nel 1880 – unite questo al fatto che ci sono prove che dimostrano come la temperatura del pianeta sia ai livelli più alti mai toccati negli ultimi 4.000 anni e otterrete un quadro desolante. A noi italiani l'estate 2014 sarà sembrata particolarmente fredda e inclemente, ma è un caso locale e isolato: se i prossimi quattro mesi si rivelassero sopra la media, il 2014 diventerebbe l'anno più caldo della storia dell'uomo sulla Terra. Alla luce di queste notizie, è difficile dare torto a Google.

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