immagine-26-aibo-ers-7-sony

Io Robotto, i robot vanno al museo!

Dagli automi giapponesi a R2D2, 90 androidi in mostra tra le sale ottocentesche del Palazzo Alberti Poja di Rovereto

Share With:

Un percorso storico tra 90 robot, partendo dalla riproduzione dell’automa giapponese costruito per seguire il rituale del tè nipponico fino agli androidi casalinghi appena arrivati in commercio. Ci si potrebbe lecitamente aspettare di trovare una mostra del genere all’ombra del Duomo della tecnologicissima Milano, se non addirittura nel Pompidou parigino o in uno dei musei del Mall di Washington, e invece è in esposizione a Rovereto.
Io Robotto nasce dalla passione per la tecnologia da Massimo Triulzi, giornalista che da decenni scrive di Hi-Tech e videogiochi, e il direttore della Fondazione del Museo Civico della città trentina, Franco Finotti. E che ci sia passione e know-how dell’argomento lo si capisce dall’entrata: il costo è a dir poco popolare, 5 euro per accedere non solo alla mostra Io Robotto ma a tutto il complesso del Civico di Rovereto; sempre nella hall della reception, per far capire di cosa stiamo parlando, un R2D2 a grandezza naturale, uno dei pochissimi esemplari esistenti al mondo del robottino più celebre di Star Wars con all’interno un proiettore.
Poi si inizia un tour di un’oretta abbondante per le sale ottocentesche del museo: c’è la banda di robottini lillipuziani, i Little Jamers Pro, automi meccanici che possono riprodurre una vasta libreria di brani Jazz; Pino, classe 2001, un serissimo robot per finalità didattiche sviluppato in Giappone e ispirato al Pinocchio di Collodi. Esemplari di ogni variante di Aibo, il robot di Sony da intrattenimento domestico, una sala dedicata ai robot “giapponesi” come Mazinga Z o il robot “nemico” di Gundam – e persino un Hello Kitty robotizzato!
Una mostra dove si può anche interagire con alcuni robot, in modo che i visitatori più piccoli possono anche provare a telecomandare uno degli androidi, oppure vedere come funziona l’animatrone della testa di scimmia, costruito quando gli effetti speciali erano fatti di ingranaggi e gomma, e non solo digitali. Ci sono anche parecchie visite guidate e laboratori a tema, come indicato sul sito ufficiale.

La mostra sarà aperta fino al 27 agosto di quest’anno, quindi se passate dalle parti di Rovereto e siete appassionati di androidi e tecnologia non lasciatevi sfuggire questo viaggio tra gli androidi dell’intrattenimento!

Non è stato inserito nessun commento.

Accedi


Nome utente
Crea un nuovo account!
Password
Hai dimenticato la password?

Registrati


Nome utente
Email
Password
Conferma la Password
Sesso
Indirizzo
Citta
Provincia
Professione
Telefono
Desidero ricevere la newsletter
Accetto le condizioni di utilizzo del servizio
Ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del codice civile italiano si accettano espressamente i seguenti articoli del Contratto: 1. (automatica accettazione della più recente versione del Contratto); 7. (diritti di privativa); 8. (manleva); 9. (modifiche e cancellazioni); 10 (limitazione di responsabilità); 12. (legge applicabile e foro competente)
Autorizzo al trattamento dei miei dati personali come descritto nell'articolo 8
Autorizzo la cessione dei miei dati personali a terzi/partner
Hai già un account? Esegui la login

password dimenticata?


Nome utente o Email
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com