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Il nuovo sensore fotografico di Sony per i super rallenti

Foto senza distorsioni e video in super slow motion: l’iPhone 8 potrebbe scattare così, grazie ai nuovi sensori di Sony.

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Sony sta spingendo tantissimo sulla creazione di sensori fotografici avveniristici. Dopo aver conquistato una grandissima fetta di mercato grazie ai sensori presenti sulle sue fotocamere mirrorless della serie Alpha e sulle reflex Nikon di ultima generazione, il colosso nipponico punta a rivoluzionare la fotografia per smartphone.
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Il nuovo sensore da 21 MP annunciato oggi da Sony in una conferenza a San Francisco è il primo a essere dotato di una DRAM (Dynamic Random Access Memory), ovvero una sua memoria volatile: in sostanza, se fino a ora i sensori non fanno altro che catturare l’immagine e inviarla al dispositivo con un certo tempo di latenza, il nuovo sensore CMOS a 3 livelli aggiunge uno “strato” di lavorazione al processo sfruttando la DRAM, e pre-elaborando l’immagine all’interno del sensore. In questo modo, i tempi di latenza si riducono di quattro volte, e il nuovo sensore è in grado di elaborare le immagini in 1/120 di secondo, invece che in 1/30 come generalmente avviene adesso, almeno se confrontato con il miglior sensore di casa Sony. In parole povere, che cosa comporta questa velocità supplementare, che non deve essere confusa con quella dell’otturatore? Secondo Sony, a far sparire l’effetto di deformazione sul piano focale: in pratica, se oggi scattiamo una foto a un soggetto in movimento, anche se riusciamo a immortalare il momento senza sfocatura grazie a una corretta gestione dell’otturatore, la latenza di elaborazione dell’immagine costringe il sensore a inviare la foto in diversi passaggi, creando una lieve, ma percepibile, deformazione sull’asse verticale. I nuovi sensori, dotati di DRAM, sfruttano lo strato di memoria per immagazzinare l’immagine senza distorsione, come spiegato nell’esempio fotografico.

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Un ulteriore campo di applicazione dei nuovi sensori è quello dei video, dal momento che sono in grado di registrare fino a 1000 fps a risoluzione full HD, e utilizzare la DRAM per combinare diverse velocità di ripresa, in maniera tale da passare in maniera fluida da una velocità normale a quella ultra rallentata all’interno di uno stesso video senza soluzione di continuità e, soprattutto, senza drop frame, ovvero scatti dovuti al cambio di framerate. Lo strato di memoria dinamica prevede anche una serie di caratteristiche intelligenti, come la capacità di riconoscere automaticamente alcuni movimenti per cambiare in maniera automatica il framerate e creare slow motion perfette senza la necessità di intervenire. Non si sa ancora quando diventeranno disponibili questi sensori, ma si vocifera che iPhone 8 potrebbe essere il primo smartphone a godere della nuova creazione di Sony.

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