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Snapchat pensa ai droni per la registrazione di video

Snapchat ritiene che i video siano il futuro della comunicazione e in qualche modo conferma le voci sul possibile lancio di un drone con videocamera incorporata

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Snapchat ha debuttato sulla Borsa di New York con il nome di Snap ma soprattutto con una IPO da record da 33 miliardi di dollari. L’app divenuta famosa per i contenuti che si auto eliminano dopo un certo periodo di tempo (caratteristica poi ripresa anche da Instagram, Facebook e WhatsApp) è cresciuta con una rapidità sconvolgente che le ha permesso di raggiungere 160 milioni di utenti attivi al giorno. Da semplice chat il software creato da Evan Spiegel insieme a due suoi compagni di università si è evoluta fino a diventare una piattaforma multiservizio che comprende anche una sezione di news. Snapchat ha messo i video al centro del suo business e ora potrebbe adottare una nuova strategia dedicandosi allo sviluppo non solo di prodotti in ambito software ma anche hardware. Secondo quanto riporta il New York Times l’azienda starebbe infatti pensando di realizzare un proprio drone dotato di videocamera con cui realizzare foto e video da prospettive inedite. Questo cambio di paradigma è in realtà già iniziato con il lancio degli Spectacles, gli occhiali smart dotati di fotocamera e una connessione diretta al social network. Al momento non c’è nulla di ufficiale ma è chiaro che il lancio di un drone sarebbe comunque una mossa prevedibile. Snapchat potrebbe quindi seguire le strada di GoPro, che invece ha avuto una storia molto travagliata sui mercati azionari.

Siamo solo all’inizio per quanto riguarda le potenzialità delle videocamere. – ha detto Spiegel nel discorso ai potenziali investitori – Crediamo che reinventare le videocamere rappresenti la nostra più grande opportunità di migliorare il modo in cui le persone vivono e comunicano“. Il CEO di Snap ha anche sottolineato che i video diverranno sempre più centrali come forma di espressione. D’altronde anche altre aziende come Facebook e YouTube concordano con Spiegel. La prima ha ottenuto successi straordinari con Facebook Live e attraverso le Storie spera di spingere gli utenti a condividere sempre più filmati. La piattaforma di proprietà di Google ha invece raggiunto ben 1 miliardo di ore di filmati visualizzati ogni giorno e ha lanciato YouTube TV, un nuovo servizio on demand via Internet e a pagamento con oltre 40 celebri canali televisivi.

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