Star Wars Rogue One, la recensione senza spoiler

Abbiamo visto lo spin off di Star Wars, ecco cosa ne pensiamo – spoilerfree!

Share With:

Se siete dei fan di Star Wars, la facciamo breve: Rogue One è un ottimo Star Wars, un episodio che merita di essere visto al cinema, e che occuperà un posto nel Lato Chiaro dei vostri ricordi legati alla (ex) saga di Lucas. Senza svelarvi nulla che non si sapesse già da mesi, possiamo dirvi che la storia funziona e che ha mantenuto le promesse: Rogue One racconta come i Ribelli hanno messo le mani sui piani della Morte Nera, quegli stessi piani per cui Luke e Obi Wan, in Episodio IV, girano per mezza galassia insieme a Han Solo e Chewbecca. Sì, proprio i piani che poi consentiranno a Luke di sganciare un siluro nella Morte Nera al termine di una battaglia emozionante e della celebre corsa nel canalone.

Volete saperne di più?
Rogue One è il primo “spin off” di Star Wars: da quando Disney ha preso in mano la produzione dei nuovi Guerre Stellari (sia lodata la Forza), ha programmato uno Star Wars ogni due anni, e uno spin off ogni anno “buco”. Quindi, se il 2015 è stato l’anno di Episodio VII e il 2017 sarà quello di Episodio VIII, il 2016 è l’anno del primo spin off. Tutti i fan della serie erano un po’ preoccupati e nervosi, compreso chi vi sta scrivendo: il difetto principale imputato a Episodio VII è di aver mancato di coraggio, e di aver ripercorso – seppur in chiave moderna – il medesimo canovaccio del primo, originale Star Wars quasi come una fotocopia. Rogue One rappresentava la possibilità di liberarsi da questa pesante eredità, ma sappiamo bene che osare comporta dei rischi – la semplice esistenza di Jar Jar Binks e Anakin che porta le valigie su Coruscant a mo’ di facchino lo testimoniano oltre ogni dubbio.

Invece no: Rogue One è una storia originale, che si libera agilmente dai cliché classici di Star Wars. Non c’è il giovane Jedi ignaro dei suoi poteri, non c’è il maestro di vita che ti spiega la Forza e i rischi del Lato Oscuro, non c’è quel personaggio che ricorda tanto Han Solo dal sorriso furbetto e beffardo. Anzi, è il primo film di Star Wars che non si svolge di nuovo su Tatooine o sulla luna boscosa di Endor, e dove non continuano a saltare fuori parenti fino al settimo grado della famiglia Skywalker. I personaggi magari sono un po’ stereotipati secondo i canoni odierni di Hollywood, ma grazie alla eccellente capacità recitativa del cast non sembra di vedere il musical ispirato a Star Wars della scuola media di vostro figlio, ma un film che ha una sua storia da raccontare. I personaggi sembrano appartenere allo stesso universo di Star Wars, senza però essere le macchiette sbiadite di Han Solo, Obi Wan e Luke Skywalker.

Attenzione, però
: è essenzialmente un film di guerra, con combattimenti e battaglie che si seguono una dopo l’altra. Volendo fare un paragone con i “vecchi” episodi, siamo dalle parti de L’Impero colpisce ancora, evitando completamente gli spiegoni filosofici su Dagobah (e la fine incompleta, se volete vedere come va a finire basta tornare a casa e mettere su il Blu-Ray di Episodio IV). Come Episodio IV ricordava i grandi classici “di guerra” degli anni ’70 – personalmente, mi ha sempre fatto venire in mente le battaglie aeronavali di Tora Tora Tora! e Midway -, Rogue One è I cannoni di Navarrone shakerato con i primi venti minuti di Salvate il Soldato Ryan, anche se depurati dagli aspetti truculenti e gli arti che volano da tutte le parti.

Inoltre, Rogue One è stato girato rispolverando le ambientazioni e la tecnologia di Episodio IV: le pettinature sono dannatamente anni ’70, i computer sono pannelli di luci bianche e rosse premute a caso, i monitor mostrano disegni in wireframe. Anche per i costumi, dagli elmetti alle uniformi dei soldati, dai vestiti della senatrice ribelle a quelli dei protagonisti, sembrano letteralmente presi dal set di Episodio IV. A me ha ricordato – e questo è un gran complimento – il modo in cui il reboot di Battlestar Galactica ha reso omaggio e creato collegamenti con la serie originale, con l’Ammiraglio Adama che chiamava il quartier generale sotto attacco usando una cornetta tipo SIP 1980.

Abilmente nascosti come i camei di Stan Lee nei film degli Avengers, i nerd e gli appassionati più sfegatati noteranno delle minuscole citazioni: la sentinella ribelle sulla colonna solitaria all’ingresso della base ribelle, il nome del pianeta dove c’è questa base, una coppia di contrabbandieri in cerca di guai, una certa ballerina-ologramma. Niente di forzato, nulla che lascerà dei punti di domanda irrisolti in stile Batman V Superman a chi non ha visto 250 volte la trilogia originale, ma delle efficaci strizzatine d’occhio ai fan (e sospettiamo di essercene perse comunque molte, alla prima visione).

D’altra parte, anche gli eretici che non conoscono le vie della Forza e non sanno distinguere a prima vista un droide protocollare da un AT-AT non potranno non rimanere a bocca aperta di fronte alle maestose scene di battaglia, con nugoli di caccia che partono all’assalto e esplosioni pirotecniche di effetti speciali da sicuro effetto “wow”. I più nerd torneranno a casa con un sorriso stampato in faccia e si installeranno subito X-Wing Vs TIE Fighter per riprendere dove l’avevano lasciato, qualche lustro fa. Rogue One ha osato, e c’è riuscito.

Gallery con oltre 100 foto di Star Wars Rogue One

Gallery del “dietro le quinte” di Rogue One

Non è stato inserito nessun commento.

Accedi


Nome utente
Crea un nuovo account!
Password
Hai dimenticato la password?

Registrati


Nome utente
Email
Password
Conferma la Password
Sesso
Indirizzo
Citta
Provincia
Professione
Telefono
Desidero ricevere la newsletter
Accetto le condizioni di utilizzo del servizio
Ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del codice civile italiano si accettano espressamente i seguenti articoli del Contratto: 1. (automatica accettazione della più recente versione del Contratto); 7. (diritti di privativa); 8. (manleva); 9. (modifiche e cancellazioni); 10 (limitazione di responsabilità); 12. (legge applicabile e foro competente)
Autorizzo al trattamento dei miei dati personali come descritto nell'articolo 8
Autorizzo la cessione dei miei dati personali a terzi/partner
Hai già un account? Esegui la login

password dimenticata?


Nome utente o Email
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com