briciol

Un uomo paralizzato ha potuto muovere le braccia con il pensiero

Bill Kochevar, tetraplegico, è il primo a sperimentare una nuova tecnica

Share With:

Bill Kochevar, americano, 56 anni, è paralizzato dal 2009, quando un incidente in bicicletta gli ha rotto la colonna vertebrale e l’ha reso tetraplegico. Il suo caso potrebbe diventare storico: Kochevar si è infatti sottoposto a un trattamento sperimentale che gli ha permesso di muovere le braccia (era la prima volta in otto anni) con il pensiero. Merito della Case Western University che, in collaborazione con il Functional Electric Stimulation Center di Cleveland, ha sviluppato un’interfaccia cervello-computer in grado di tradurre gli impulsi nervosi (e quindi i pensieri del paziente) in movimenti. Non è la prima volta che un tentativo di mettere in comunicazione il cervello umano con un computer va a buon fine: vi abbiamo già raccontato per esempio la storia di Erik Sorto, e parlato del progetto per uno smartphone controllato con micromovimenti della testa. Il caso di Kochevar, però, è ancora diverso, perché l’uomo non ha dovuto utilizzare protesi meccaniche per afferrare oggetti: il sistema gli ha infatti permesso di muovere direttamente i suoi arti.

Per ottenere questo risultato storico, che secondo il capo del team di ricerca «potrebbe far nascere una nuova generazione di neurotecnologie», la Case University e il FES hanno combinato due tecnologie già esistenti. Da un lato c’è l’interfaccia tra cervello e computer (iBCI, intracortical brain-computer interface), che va a “pescare” direttamente gli impulsi nervosi del cervello e li traduce in movimento: i primi tentativi, come questo dell’UCLA, hanno permesso ai pazienti prima di muovere immagini sullo schermo di un computer, poi di dare comandi a interfacce fisiche – come questa donna, che ha potuto versarsi da sola il caffè. Dall’altro lato c’è invece la FES, la stimolazione elettrica funzionale, che utilizza elettrodi per stimolare i nervi (solitamente negli arti) e provocare così il movimento. Il sistema sperimentato su Kochevar unisce queste due tecniche. Prima di tutto, i ricercatori hanno sottoposto il paziente a risonanza magnetica e gli hanno chiesto di immaginare di muovere le diverse parti del suo corpo – in questo modo, hanno potuto scoprire quali aree del cervello si illuminavano, e capire dove sistemare gli elettrodi per la FES. Dopodiché, una volta connessi gli elettrodi al cervello e al computer, Kochevar ha dovuto solo pensare alle azioni da compiere: il computer si è occupato di tradurle in movimenti, e gli elettrodi stimolati hanno mosso le sue braccia (come vedete nel video qui sotto).

Secondo Kochevar, muovere le braccia in questo modo non è particolarmente diverso dal muoverle autonomamente – c’è solo «un po’ di ritardo», ha detto. Ovviamente, il sistema non gli ha permesso di riguadagnare il senso del tatto (non ancora, almeno), ma questo non gli ha impedito di provare ad afferrare oggetti a occhi chiusi e di riuscirci alla perfezione. La vita per i tetraplegici di tutto il mondo è improvvisamente diventata migliore? No, non ancora: il sistema che ha permesso a Kochevar di muovere le braccia con il pensiero è pur sempre un macchinario piuttosto grosso, impossibile da portarsi in giro. Il prossimo passo, dunque, è la miniaturizzazione: il sogno è riuscire a rimpicciolire il sistema al punto da poterlo integrare nel corpo di un paziente.

Non è stato inserito nessun commento.

Accedi


Nome utente
Crea un nuovo account!
Password
Hai dimenticato la password?

Registrati


Nome utente
Email
Password
Conferma la Password
Sesso
Indirizzo
Citta
Provincia
Professione
Telefono
Desidero ricevere la newsletter
Accetto le condizioni di utilizzo del servizio
Ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del codice civile italiano si accettano espressamente i seguenti articoli del Contratto: 1. (automatica accettazione della più recente versione del Contratto); 7. (diritti di privativa); 8. (manleva); 9. (modifiche e cancellazioni); 10 (limitazione di responsabilità); 12. (legge applicabile e foro competente)
Autorizzo al trattamento dei miei dati personali come descritto nell'articolo 8
Autorizzo la cessione dei miei dati personali a terzi/partner
Hai già un account? Esegui la login

password dimenticata?


Nome utente o Email
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com